In questo articolo andremo a capire insieme le reali potenzialità dietro la tecnologia 5G e l’impatto che potrà avere sulla nostra società. 

Per poter capire appieno il motivo e la necessità dietro l’introduzione di questa nuova tecnologia di trasmissione dati wireless è utile parlare di Internet delle cose (IdC).

Che cos’è l’internet delle cose ? 

Immagina di vivere la tua quotidianità circondato da oggetti inanimati ma connessi tra di loro (smart objects).

Ognuno trasmette reciprocamente all’altro dati su se stesso e su possibili input esterni.

Esempi di internet delle cose:

Ipotizziamo che tu abbia un frigo smart al quale imposti una routine alimentare. Questo è in grado di sapere cosa manca al suo interno e ti consiglia in base a quello che trova sulla rete l’offerta migliore, ordinando ogni settimana quello che ti manca. 

O ancora, immagina che tutti i semafori e le auto siano connessi tra di loro attraverso internet. I semafori saranno in grado di capire e “valutare” se e quando farti passare, diventando così dinamici, evitando di creare traffico la dove inutile. 

Smart city

Smartcity

Il concetto di smart city o città intelligente, sta diventando sempre più attuale e attorno a noi notiamo come il settore degli oggetti smart sia in notevole crescita.

Aldilà degli aspetti negativi che sicuramente vengono alla luce, i quali affronteremo più avanti, ad esempio la miriade di nostre informazioni condivise in rete, il progresso è spinto dalla ricerca della comodità da parte dell’essere umano e nel rendere automatici tutti quei processi che lo possono diventare.

Ma cosa c’entra il 5G  con tutto questo?

Perché il 4G non è in grado di far fronte alle nostre esigenze:

Oltre a tutti gli aspetti economici che sicuramente esistono dietro l’introduzione di nuove tecnologie, il 5G è necessario per un motivo semplice e va oltre alla sua velocità.

Questo non è stato introdotto o pensato per far si che il singolo possa scaricare dati (film 8k , musica, o qualsiasi altro dato) in maniera quasi istantanea, ma bensì per far fronte alla mole di dispositivi che usufruiranno di un accesso ad internet in un futuro.

Potenzialità del 5G

Infatti, oltre agli esempi riportati in precedenza, riguardanti unicamente  aspetti pratici della vita quotidiana, le reali potenzialità si avranno nel settore industriale, arrivando a parlare di un vera e propria rivoluzione (Industria 4.0). Molti saranno i settori a beneficiarne, come ad esempio quello agricolo, andando ad evolvere il concetto di agricoltura di precisione, o ancora il settore dei trasporti, introducendo la Smart Mobility e per ultimo cito il settore sanitario, con la possibilità, ad esempio, di eseguire operazioni chirurgiche da remoto. 

Ovviamente quelli riportati sono solo alcuni dei settori coinvolti ed è per questo che si è fatto forte il bisogno di pensare ed introdurre una nuova tecnologia, che al contrario del 4G non perda di prestazioni all’aumento esponenziale dei dispositivi connessi ad ogni singola antenna. 

Le differenze tra il 5G e il 4G

5G-4G

Partiamo subito con il precisare che le reti 5G si dividono in due tipi:

  • le reti sub6 ovvero quelle che sfruttano una frequenza di banda la quale resta al di sotto dei 6 Ghz, frequenze già in utilizzo per le reti wifi/4G.
  • le reti mmWave (onde millimetriche), più moderne e in grado di viaggiare a frequenze molto elevate, tra i 30 e i 300 Ghz.

Aumento della frequenza

La frequenza può essere intesa come lo schioccare delle dita ad un ritmo costante per un determinato tempo. Aumentando il ritmo aumenti la frequenza e ad ogni schiocco trasmetti una certa quantità di dati. Puoi facilmente capire come le reti mmWave siano molto più veloci rispetto a quelle sub6, perché in grado di trasmettere più dati contemporaneamente. 

Velocità delle reti mmWave

Le reti 5G ad onde millimetriche hanno una velocità di download che va da un minimo di 1 Gbps ad un massimo, in condizioni ottimali quindi poco probabili, di 20 Gbps. Le attuali reti 4G invece, possono arrivare ad un massimo di 1 Gbps, sempre in condizioni ottimali (quasi impossibili). Ovviamente anche la velocità di upload è notevolmente aumentata, ma non soffermiamoci troppo sui numeri. 

Meno latenza

Correlata alla velocità abbiamo la latenza. Spiegata velocemente non è altro che il tempo che intercorre tra il lancio di un comando e la sua esecuzione. In questo caso, tra l’invio dei dati e la loro ricezione dall’altra parte. Bene, si è passata da una  latenza media di 10 mms a quella di 4 mms.

Nuove antenne impiegate

antenna-5G

Per far fronte alla mole di dispositivi connessi senza però perdere potenza nel segnale, si è pensato di agire sulla dispersione di quest’ultimo. A tal proposito, sono state introdotte antenne in grado di direzionare il segnale (canalizzarlo), passando così da una propagazione concentrica, ad una diretta. In parole povere ogni dispositivo sarà connesso direttamente alla cella (Beamforming / MiMo ).

Il 5G è sicuro?

Qui nasce la prima controversia legata al tema, in quanto queste antenne riescono a coprire distanze brevi rispetto a quelle classiche, per riuscire a garantire una qualità del segnale maggiore. In oltre le mmWave non riescono a penetrare a fondo corpi solidi (ostacoli ambientali). Questo si traduce in un impiego massivo di antenne nelle nostre città, aumentando in maniera considerevole l’inquinamento elettromagnetico (elettrosmog).

Inquinamento elettromagnetico

L’esposizione, per lunghi periodi e a potenze elevate, alle radiazioni elettromagnetiche sono dannose per il nostro corpo, favorendo la formazione di tumori. 

La comunità scientifica però ci tiene a fare delle precisazioni a riguardo.

I casi in cui sono stati riscontrati problemi alla salute, sono legati a dispositivi ormai vecchi (primi cellulari) i quali si è appurato non fossero completamente sicuri, ben diversi dai nostri attuali smartphone. Ma soprattutto è fondamentale la durata e la potenza alla quale si è esposti.

Questi sono infatti casi limite, con esposizioni molto al disopra di quelle normali a cui andiamo incontro noi, possibilmente facendo un uso responsabile dei dispositivi.

Si precisa anche, come queste antenne di nuova generazione non emetteranno un segnale più potente, ma al contrario la potenza sarà minore dato che dovranno percorre spazi brevi (rispettando totalmente gli standard già esistenti).

Comunità scientifica a riguardo

Tra gli scienziati non si è affermata una linea di pensiero comune, portando l’opinione ad un bivio:

  • la comunità scientifica che si avvale del principio di precauzione, in quanto non esistono abbastanza studi che affermino concretamente la totale sicurezza della tecnologia in questione, essendo questa molto giovane. Di conseguenza non si sono ancora potuti studiare gli effetti su individui esposti dalla nascita fino alla loro morte. 
  • i progressisti, i quali sostengono come il 5G non si discosti dall’attuale 4G in maniera così radicale, dato che si tratta comunque di onde elettromagnetiche a bassa intensità già regolamentate ad oggi.

Privacy

E’ un argomento delicato e molto complesso da trattare. Limitiamoci quindi a fare un semplice ragionamento.  

Si, con l’internet delle cose la quantità di nostre informazioni in giro per la rete aumenterà, ma a meno che tu non sia un eremita, fai già parte di questo sistema e se ti sta a cuore, giustamente, la tua privacy avresti dovuto già attuare in maniera da limitare la tua esposizione sulla rete. Benissimo, con il 5G potrai continuare a farlo, perché nessuno ti obbligherà a domotizzare la tua casa o a sposare il progresso tecnologico. Questa forte esposizione ad internet è vero che ti fa sentire più controllato, ma sarai tu a decidere quanto e come esporti, in maniera intelligente. 

Prova a vedere l’aspetto meno negativo della cosa, in quanto consumatore e individuo facente parte di un sistema capitalistico. I tuoi preziosi dati, sono e saranno usati dalle aziende per poter migliorare la concorrenza e offrire un prodotto migliore al consumatore, ad esempio.

Conclusioni

Se la tua paura è quella di poter essere manipolato, non renderti una preda facile ed informati cercando di costruire un tuo pensiero critico.

Non ho parlato di proposito, delle molte fake news legate al tema, perché le ritengo di ostacolo alla costruzione di un pensiero critico, ma bensì ho pensato di fornire degli spunti interessati i quali potrai approfondire per crearti il tuo pensiero a riguardo. 

Se anche tu sei un Millennial come noi, indipendentemente dalle tua età, ogni qualvolta ti si presenta un’ informazione dovrai essere in grado di filtrarla con occhio critico, risalendo alle fonti e giudicando l’autorevolezza di queste.

E tu, ti senti più un progressista o un conservatore?