DAL BARATTO ALLE CRIPTOVALUTE

Ripercorriamo, in breve, la storia della moneta fino ad arrivare alle criptovalute.

Per riuscire a capire la direzione che sta prendendo l’attuale moneta, bisogna andare a studiare quelli che sono stati i cambiamenti che ha subito nel tempo.

LA STORIA DELLA MONETA – IN BREVE

IL BARATTO

Baratto

Per riuscire a capire meglio la natura delle cose bisogna porsi una domanda: Qual’è stata la necessità scatenate?

Per rispondere alla domanda faremo un veloce passo indietro.

Sappiamo che alla base  c’è stato il baratto; scambio di beni tra individui basato sulla fiducia reciproca. 

Laddove non era possibile procurarsi un determinato bene, lo si scambiava con un altro che invece si possedeva.

Con l’introduzione dei servizi ai beni già presenti, si è dovuto passare ad una forma di scambio più evoluta. lo svolgersi di un servizio, fa nascere la necessità di quantificare quest’ultimo; c’è quindi bisogno di attribuirgli un valore. 

COS’È UNA VALUTA?   

Attraverso la valuta diamo un valore a beni e servizi, i quali assumono un valore quantificabile (Quanto vale?).

Essendo questo un concetto molto antico, i primi individui hanno dovuto assegnare una dimensione a tutto questo; rendendo il concetto reale.

NASCE LA MONETA

Nasce così la moneta, intermediaria tra il concetto e la sua applicazione.

Ad oggi i soldi non sono altro che un intermediario utile a valutare la produttività di un individuo.

L’EVOLUZIONE DELLA MONETA NELLA STORIA

La moneta durante la storia ha subito molteplici variazioni. 

 La prima forma di moneta che si afferma è l’oro, per i seguenti motivi:

  • è un bene scarso, difficile da trovare.
  • luccica e come ben sappiamo siamo attratti dalle cose che luccicano.
  • è malleabile, può assumere diverse forme senza però perdere la sua purezza

Le monete in oro hanno però dei problemi pratici; pesano e hanno una densità elevata. Sono perciò difficili da trasportare, rendendo i mercanti facili da derubare. 

LA BANCONOTA

La necessità di maggiore versatilità e comodità spinge la moneta a diventare banconota.

In che modo?

L’ intuizione è stata quella di proporre ai mercanti di lasciare il loro oro all’interno dei propri forzieri. Nascono i primi banchi di pegno (banche) e i  primi banchieri.

Ogni persona che depositava il proprio oro in questi banchi, riceveva una nota di banco che ne certificava il deposito. In sostanza, la banconota andava a rappresentare il valore custodito altrove. 

LA MONETA ATTUALE: FIAT CURRENCY

Per anni la moneta è stata legata a questo concetto, fino a quando nel 1972 Richard Nixon, presidente americano dell’epoca, decide che il dollaro statunitense non sarebbe stato più convertibile in oro.

Questa decisione viene presa d’esempio a scala mondiale. Nascono le fiat money o fiat currency.

Le monete fiat non sono altro che monete prive di un valore intrinseco, gli viene attribuito unicamente un valore convenzionale (contratto sociale). Inoltre l’emissione di tale monete avviene a discrezione, scindendosi dalla redimibilità aurea.

Questo tipo di moneta viene imposta, in quanto non rifiutabile nell’estinzione di un debito.

 Anch’esse, naturalmente, hanno subito una evoluzione con l’introduzione della valuta digitale e l’abbandono graduale del contante (società cashless).

Cambiano la loro forma ma non la loro natura.

LA MORTE DELLE FIAT CURRENCY? 

PROBLEMI E NUOVE ESIGENZE

Il grande problema delle fiat currency è il problema che accomuna tutti i tipi di moneta che abbiamo visto fino ad ora. Queste si basano sulla fiducia e questa fiducia, attualmente è riposta su un unico ente centralizzato che ha il pieno controllo della moneta (moneta centralizzata). 

La gente ha smesso di fidarsi, complici le forti crisi che hanno intaccato la nostra società.

 Queste crisi sono frutto di una cattiva gestione del denaro da parte di istituzioni e governi e a pagarne le conseguenze sono i cittadini. 

Il fatto che sia priva di un valore intrinseco permette ai governi di erogarne quantità illimitata, portando ad una situazione di inflazione, in cui la quantità eccessiva che è stata emessa andrà a ridurre inevitabilmente il valore della stessa moneta.

BOLLE SPECULATIVE

Lungo la storia sono innumerevoli i casi di bolle speculative scoppiate e sfociate in crisi. 

Di seguito solo alcune:

  • La bolla dei tulipani. OLANDA- XVII SEC.
  • La bolla di internet (DOT-COM). USA – crisi del 2001.
  • La bolla immobiliare. Crisi dei sub prime (prestiti ad alto rischio finanziario) -2008. Inizio della grande recessione.

E’ dunque appurato come il sistema socio-economico attuale abbia delle falle e che l’utlizzo di questo tipo di moneta debba andare in contro ad un cambiamento, una nuova tecnologia volta a soppiantare quella obsoleta.

LE CRIPTOVALUTE SONO LA SOLUZIONE AD UN PROBLEMA?

Se hai mai sentito parlare di criptovalute la prima cosa a cui le associ è il BITCOIN.

Nel corso del 2009 reduci dalla crisi dei subprime e in piena RECESSIONE, nasce l’esigenza di una moneta decentralizzata, libera, non più controllata e manipolata. Nasce BITCOIN, l’oro digitale.

C’è molto da dire sul BITCOIN e per questo verrà approfondito in un altro articolo.

LA BLOCKCHAIN

Di conseguenza al BITCOIN sono nate moltissime altre criptovalute, le cosiddette altcoin (alternative coin), tutte sotto la tecnologia della blockchain.

C’è da sottolineare che ogni criptovaluta è basata su una propria blockchain avente le proprie regole.

COME FUNZIONA?

La blockchain, dal nome, non è altro che una catena di blocchi di informazioni.

Questi blocchi assumono un ordine cronologico e guardano sempre avanti. Una volta aggiunto un blocco alla catena non si può tornare indietro. Il tutto è garantito dalla crittografia .

Si parla dunque di una struttura di dati immutabile.

Semplificando ancora, la si può intendere come un libro mastro a disposizione di tutti dove viene tenuta traccia della storicità di tutti i blocchi (transazioni). Tutti i nodi coinvolti hanno in mano questo registro. In seguito ad una autorizzazione per l’aggiunta di un nuovo blocco, ogni singolo nodo aggiorna la propria copia del registro.

Si ha di conseguenza un sistema non manipolabile, perché in mano a tutti e di conseguenza a nessuno (sistema decentralizzato o meglio distribuito – Distributed ledger).

E’ una tecnologia molto potente:

  • si supera il concetto di fiducia .
  • si parla di disintermediazione, non c’è bisogno di un intermediario che vigili e regoli (banche).
  • favorisce l’anonimato

Questa tecnologia è applicata anche in altri campi.

CONCLUSIONI

Il futuro delle cripto è ancora incerto in quanto siamo fortemente legati all’attuale sistema socio-economico.

Queste sono potenzialmente incompatibili con l’attuale sistema, il quale non ne favorisce la diffusione.

Lentamente anche le istituzioni si stanno affacciando a questo mondo, consapevoli del bisogno di una rivoluzione.

Un esempio è HYPE di Banca Sella, la quale da poco, ha introdotto la possibilità di comprare, vedere e scambiare BITCOIN ai propri utenti.

Le cripto conquisteranno terreno e riusciranno nella loro rivoluzione, tante più persone crederanno in loro. Attualmente questo le sfavorisce molto, complice la molta disinformazione sul tema. La conseguenza è quella di avere un mercato molto volatile e poco sicuro agli occhi delle persone. La presenza anche di molte shitcoin (criptovalute unicamente speculative) nel mercato, allontana possibili acquirenti ed investitori.

Basterebbe informarsi bene!

Questo non nega le evidenti falle dell’attuale sistema monetario e la storia ne è la prova.

Sarà forse il verificarsi dell’ennesima crisi, la miccia che accenderà la fiamma del progresso… ?