Bella e sfarzosa, Hong Kong è sicuramente una delle città più importanti del mondo. 

Il suo recente passato coloniale mischiato con la cultura cinese la rende unica, del tutto diversa rispetto alle altre realtà asiatiche. Nè Tokyo, nè Shanghai, per citare due esempi casuali, sono riuscite a fondere l’Oriente con l’Occidente come l’ex colonia britannica.

Nel mio articolo precedente ho parlato delle cose da vedere a Hong Kong che secondo me può aiutarvi, viste le numerose attrazioni che possono mandare in panico il turista.

L’obiettivo di questo articolo è rivelare le curiosità e i segreti di Hong Kong un po’ per agevolare la vostra vacanza e un po’ per aiutarvi ad entrare in quella che è la mentalità hongkonghese.

Scorcio di Quarry Bay, una delle zone più amate dagli instagrammer

La lingua di Hong Kong

Durante il dominio britannico la lingua ufficiale di Hong Kong era l’inglese. Nonostante questo, la lingua più parlata nel quotidiano era il cinese cantonese. Questo perchè la maggior parte della popolazione della città era composta da immigrati che lasciavano le campagne della Cina meridionale per cercare fortuna a Hong Kong.

In seguito all’annessione della città sotto la sorveglianza cinese, nel 1997, il cinese mandarino e l’inglese vennero riconosciute come lingue ufficiali di Hong Kong.

A causa delle divergenze ancora oggi non risolte tra la Cina e la Regione Amministrativa Speciale, il cantonese resta ancora la lingua più usata, non solo dai cittadini ma anche nel mondo del lavoro.

Il cantonese è una lingua tonale e molto complicata da imparare, le parole e i concetti non vengono espressi solamente dai simboli ma anche dal suono con la quale viene pronunciata. Per farvi capire, una sola sillaba può arrivare ad acquisire ben nove significati diversi.

Tuttavia l’inglese è una lingua molto diffusa e non troverete problemi nei vari alberghi, ristoranti e così via. Anche le scritte dei menù, delle pubblicità e dei segnali stradali vengono esibite sia in cinese sia in inglese, per vostra comodità.

In fondo Hong Kong è una città cosmopolita e vuole essere vista come tale.

Dal 1997 la sovranità di Hong Kong passa alla Cina con il principio di “Un Paese, due sistemi”

Octopus Card

La Octopus Card probabilmente sarà la vostra prima spesa che farete una volta atterrati. Prima di spiegarvi perchè ne vale la pena, volevo citare una breve parentesi.

A differenza della Repubblica Popolare Cinese, i cittadini europei possono raggiungere Hong Kong senza visto e stabilirsi per un periodo di tre mesi. Aggiungo anche che l’ex colonia britannica è il posto più facile per ottenere i visti per la Cina. Se volete approfondire questa parte vi consiglio il sito Viaggiare Sicuri che è sempre aggiornato ed esaustivo.

Tornando a noi, la Octopus Card è una tessera ricaricabile ottima per chi vuole usare la efficiente ed estesa rete dei trasporti pubblici. 

Penserete, tutto qui? Anche a Milano abbiamo l’abbonamento dell’ATM.

La particolarità di questa carta è che non dovete vederla come un semplice abbonamento per i trasporti pubblici ma come una carta prepagata. Con la stessa, avete la possibilità di effettuare pagamenti nei supermercati, fast food, negozi, distributori automatici e così via. 

Io per esempio, ho usato la Octopus Card per pagare una cena al McDonald’s.

Ora, non credo che il semplice abbonamento dell’ATM sia compatibile per effettuare pagamenti nei ristoranti, anche se sarebbe una soluzione pratica e comoda.

La carta costa HK$ 150 (circa 18 €) di cui HK$ 100 sono il vostro credito da usufruire nei mezzi pubblici e HK$ 50 come deposito che vi verrà risarcito quando restituirete la carta

Per ricaricarla, in ogni stazione della metropolitana ci sono gli sportelli automatici, anche in lingua inglese, che rendono la procedura veloce e semplicissima.

Io per esempio, ho spostato sulla carta parte dei soldi che prevedevo di spendere durante il mio soggiorno a Hong Kong per avere sempre sotto controllo le mie spese. 

Ritengo sia un ottimo modo per risparmiare. In più la Octopus Card è sicura e non ha mai subito un hackeraggio nei suoi sistemi di sicurezza.

Ristorante stellato più economico del mondo

A Hong Kong c’è l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda il mangiare. 

La cucina cantonese è una delle più consumate in Asia e si sta ritagliando uno spazio sempre più ampio nei nostri ristoranti europei.

Non basterebbe un articolo per elencare tutte le principali pietanze cantonesi. Infatti in alcuni ristoranti vengono offerti anche più di 100 antipasti diversi, un numero sorprendente anche per noi italiani che conosciamo un’infinità di sughi con la quale condire la nostra pasta.

Tornando a noi, la specialità che non potete non provare a Hong Kong è il Dim Sum, che sono dei piccoli ravioli che possono contenere carne, pesce, verdure e dolci che vengono cotti a vapore e serviti in cestini o piattini.

Gli abitanti di Hong Kong amano mangiare i Dim Sum accompagnati dal tradizionale thè cinese infatti si può dedurre che sia simile al brunch americano, una via di mezzo tra colazione e pranzo.

Ebbene, tra i numerosissimi ristoranti e le infinite bancarelle che offrono questa specialità, esiste una catena premiata con la stella Michelin che offre Dim Sum a prezzi popolari e si chiama Tim Ho Wan.

Oggi questa catena la si può trovare in diversi stati asiatici oltre che in Australia e negli USA, ma solo a Hong Kong si trovano più di 5 ristoranti Tim Ho Wan.

Non preoccupatevi per la lingua, per quanto riguarda l’ordinazione vi verrà dato un foglio di carta con su scritto tutti i tipi di Dim Sum con accanto il prezzo e voi dovrete segnare con una croce la porzione che volete ordinare, è semplicissimo.

Nonostante questi ristoranti siano spesso affollati, non aspetterete molto tempo per vedere il vostro cibo a tavola.

Provate più pietanze diverse possibili, alcuni gusti vi sorprenderanno e resterete meravigliati dalla morbidezza del raviolo che si scioglierà in bocca.

Buon appetito!

I Dim Sum sono il cibo più ricercato e consumato di tutta Hong Kong

Gweilo

In Thailandia quando si fa riferimento ad una persona occidentale si usa il termine Farang mentre nello slang cantonese lo stesso termine prende il nome di Gweilo.

Questa parola, tradotta, significa “diavolo bianco” e da come si può facilmente notare, è una parola dispregiativa e razziale verso gli stranieri.

C’è da tenere conto che Hong Kong è stata colonizzata e sfruttata sia dagli inglesi che dai giapponesi, alimentando così l’odio e il sentimento generale negativo verso coloro che si impossessavano della loro terra.

Oggi però il significato ha assunto dei contorni più morbidi, infatti non è raro vedere gruppi di amici di etnia cinese e occidentali che si chiamano a vicenda con questo termine ma in modo affettuoso, un po’ come il “uè pirla” usato a Milano.

Infatti, i membri della comunità di Hong Kong con origini europee trovano il termine inoffensivo.

Nonostante Gweilo sia rivisitato in chiave moderna, questa parola è vietata dai media per via del suo significato antico.

In alcuni pub e lounge bar è possibile ordinare anche la birra artigianale Gwei-lo. Esistono svariati tipi di questa birra, c’è la IPA, la Pale Ale, la Pilsner e così via.

Hong Kong non è una grande produttrice di birre. La maggior parte delle birre sono importate dalla Cina o dal resto del mondo, noterete voi stessi che la Tsingtao è ovunque.

Se siete come me e volete assolutamente provare una birra della casa, Gwei-lo fa per voi!

Il numero 4 

L’ex colonia britannica a volte sa essere paradossale

Da un lato osserviamo una città che ha nel cuore il capitalismo andando così a costruire e a plasmare l’identità hongkonghese basata sul mercato. 

Infatti si dice che gli abitanti hanno una mentalità orientata al denaro.

Dall’altra, la mentalità di Hong Kong ha profonde radici nella tradizione antica cinese

Non a caso la stragrande maggioranza dei suoi cittadini, sono immigrati che vengono da remote regioni campagnole della Cina e che, nonostante i cambi generazionali, hanno mantenuto le vecchie usanze.

Una delle caratteristiche dei suoi abitanti, generalmente parlando, è essere superstiziosi.

Io ho alloggiato in una catena alberghiera internazionale vicino alla vita notturna di Lan Kwai Fong e ho notato che in ascensore non esisteva il 4° piano, ma nemmeno il 14° e il 24°.

Inizialmente pensai ad un errore grossolano da parte dell’architetto ma la coincidenza del numero 4 era troppo strana.

La verità è che esiste una fobia molto diffusa da queste parti e si chiama tetrafobia cioè la paura del numero 4.

Praticamente in cinese la parola “quattro” ha un suono molto simile alla parola “morte”.

Questa fobia la si può vedere in molte strutture alberghiere ma anche negli edifici pubblici, tant’è che ci sono alcuni palazzi che evitano di numerare i piani dal 40 al 49 accompagnando il numero 39 con una lettera, ad esempio 39A, 39B e così via.

La superstizione è così forte e presente che nei matrimoni evitano sempre di numerare le tavolate per quattro persone.

Senz’altro una superstizione particolare agli occhi degli europei ma apprezzo il fatto che nonostante il progresso, le persone mantengano certe tradizioni.

Voodoo cinese

A Hong Kong è possibile partecipare ad una pratica magica oscura con l’obiettivo di lanciare una maledizione o scacciare spiriti maligni. 

Questo particolare rito Voodoo si chiama Da Siu Yan che tradotto, significa “colpire i cattivi” ed è una pratica importata dalla provincia cinese di Guangdong.

Personalmente non credo molto a questi riti ma se volete provare un’esperienza diversa o pensate possa esservi utile in qualche modo, dovete recarvi a Canal Street, vicino alla zona dello shopping di Causeway Bay.

Qui, sotto un ponte, troverete un piccolo santuario e donne in età avanzata, avvolte dal fumo degli incensi, che urlano misteriosi incantesimi.

Non immaginatela come una brutta e pericolosa zona periferica, anzi ci troviamo in uno dei centri più frequentati dell’intera città perciò non preoccupatevi per la vostra incolumità.

Per partecipare a questo rito in pratica dovete disegnare su un foglio di carta il volto della persona che odiate, può essere un nemico, un vostro ex, una figura che vi tormenta nel sonno o un vostro rivale al lavoro.

Successivamente la “maga” con una scarpa colpirà il foglio di carta su cui avete disegnato, poi lo farà bruciare gettandolo nell’immondizia e a quel punto la maledizione è stata lanciata.

Questo rito voodoo costa HK$ 50 (6 €) e non è una pratica che sta morendo anzi, molti hongkonghesi lo considerano un modo per liberarsi dallo stress e c’è anche chi vi si reca almeno una volta alla settimana.

Se volete avere un’idea più chiara riguardo questi riti voodoo, vi inoltro un simpatico video di Drew Binsky, uno youtuber giramondo e che ha partecipato in prima persona a questa magia cantonese.

Farsi predire il futuro

Finora abbiamo parlato solo di numeri sfortunati, superstizioni, riti voodoo ma vi assicuro che tutto ciò non è altro che la punta dell’iceberg

Gli abitanti di Hong Kong, oltre che a prendere appuntamenti dal dentista oppure dal dottore, sono soliti a prendere anche appuntamenti dagli indovini!

Incredibile eh?

Esistono diversi tipi di previsione del futuro come ad esempio la lettura del volto, della mano oppure semplicemente attraverso i bastoncini della fortuna.

Amore, amicizia, carriera o il numero dei figli che si avrà sono solo alcuni dei motivi per cui gli hongkonghesi spendono volentieri il proprio denaro per un esperto di predizione del futuro.

Se volete conoscere i numeri vincenti della prossima lotteria o se volete avere delle idee circa il vostro futuro, uno dei posti migliori è Temple Street, situata nel cuore di Kowloon.

Temple Street vi lascerà a bocca aperta. Sarà un po’ come essere dentro ad un film d’azione grazie al suo via vai di persone e alle mille luci colorate che vi stordiranno. Sui bordi della strada si possono trovare i veggenti che prevederanno il vostro futuro, di cui alcuni di loro conoscono l’inglese.

Temple Street, uno spettacolare mercato notturno

L’agopuntura

Visitare una farmacia cinese è come entrare in un museo di scienze naturali.

Al suo interno troverete infinite scatole con diverse erbe, creme e pomate pronte a curare qualsiasi tipo di malanno. Si possono trovare anche serpenti imbalsamati, cavallette, testicoli e peni di animali e chi ne ha più, ne metta.

Per l’antica tradizione cinese, gli animali sono dotati di poteri curativi.

Solitamente la gente di Hong Kong per curarsi da gravi problemi sceglie un medico di tipo occidentale mentre per i malanni minori ricorre alla medicina tradizionale cinese.

Non poteva ovviamente mancare anche una delle più antiche medicine cinesi: l’agopuntura.

Si dice che questa pratica aiuti a guarire una serie di disturbi che vanno dal singhiozzo cronico fino ai dolori maggiori.

A Hong Kong, i negozi che praticano questa tradizionale cura, sono ovunque.

Attenzione! Esistono agopunturisti esperti e altri meno. Per evitare di farvi pungere inutilmente, c’è un sito che vi mostrerà un elenco affidabile di praticanti di tale medicina: www.acufinder.com.

In alternativa, basterà entrare in una delle farmacie tradizionali e chiedere alla persona dietro il banco.

So cosa penserete riguardo l’agopuntura…

La verità è che gli aghi sono talmente sottili che non provocano dolore e quando entrano nella pelle si sentirà solo un piccolo pizzico di breve durata, ma alla lunga, una seduta di agopuntura è rilassante e nella maggior parte dei casi i risultati si intravedono subito.